Alla scoperta del vasto mondo dei Big Data insieme al Professore Paolo Merialdo

Benvenuti al quarto appuntamento con lo Scientifica Journal!
L’ospite di oggi è il Professore Paolo Merialdo del Dipartimento di ingegneria Civile, Informatica e delle tecnologie aeronautiche presso l’Università Roma Tre.
Professore, ci piacerebbe iniziare con una panoramica della struttura che dirige. Potrebbe darci un assaggio della sua missione e dei principali ambiti di ricerca che caratterizzano il vostro Laboratorio Big Data?
Assolutamente. Il nostro laboratorio è un crocevia di innovazione e scoperta nel vasto mondo dei Big Data. La nostra missione è duplice: non solo ci impegniamo a sondare le profondità del potenziale dei dati, ma ci spingiamo anche oltre per rendere questa conoscenza accessibile e utile a tutti. I nostri ambiti di ricerca spaziano dalle Digital Humanities, che ci permettono di svelare nuove prospettive attraverso l’analisi dei dati provenienti da contesti legati alla storia e alla cultura, fino all’ Explainable AI, che mira a rendere trasparenti e comprensibili i processi decisionali dei sistemi intelligenti, fino all’utilizzo dei Large Language Models per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione.
Parlando dei progetti di ricerca attuali, potrebbe darci alcuni dettagli su quelli più significativi in corso presso il vostro laboratorio?
Attualmente, ci stiamo concentrando su progetti che hanno un impatto tangibile sulla società. Le nostre ricerche sulle Digital Humanities stanno rivelando nuovi scenari e proprio da questi è nata una start-up, myBiros.com, che sta portando questa conoscenza nel mondo reale. Inoltre, la nostra collaborazione con il Senato sull’utilizzo dei Large Language Models potenzialmente impatterà sul modo in cui vengono analizzati i dati nel settore pubblico.
Parlando di sfide, quali sono le principali che la vostra struttura sta affrontando al momento?
Senz’altro una delle sfide principali è rendere la nostra ricerca non solo all’avanguardia, ma anche accessibile e comprensibile per un pubblico più ampio. Ad esempio, nel campo dell’ Explainable AI, stiamo lavorando per garantire che i nostri algoritmi siano trasparenti e comprensibili, affrontando così la sfida dell’accettazione e dell’adozione da parte della società.
Riguardo all’impatto delle vostre attività di ricerca, ci sono applicazioni pratiche che stanno contribuendo a risolvere problemi concreti o a migliorare la vita delle persone?
Le nostre ricerche stanno influenzando direttamente il mondo che ci circonda. Dalle Digital Humanities che aprono nuovi orizzonti nella comprensione della nostra storia e cultura, fino alla nostra collaborazione con il Senato che sta rivoluzionando il modo in cui vengono prese decisioni cruciali nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, il nostro lavoro ha un impatto tangibile e positivo sulla vita delle persone.
Infine, quanto e in che modo le vostre attività di ricerca contribuiscono allo sviluppo economico e sociale del territorio?
Le nostre attività di ricerca non solo generano conoscenza, ma anche opportunità economiche e sociali. La nascita di myBiros.com dalle nostre ricerche sulle Digital Humanities ne è un esempio tangibile.
Dopo questa bella testimonianza del Professor Merialdo, continuate a seguirci, perché proseguiremo insieme nell’esplorazione delle frontiere dell’innovazione e, grazie allo sguardo degli scienziati che intervistiamo, ci spingeremo ad analizzare i confini della scienza e delle scoperte.
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