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10 Giugno 2024

Nuove frontiere nella Scienza dei Materiali: l’intervista alla Professoressa Paola Rizzi

Intervista alla Professoressa Paola Rizzi su Scientifica Journal, esperta in materiali, Università di Torino.

Il nostro primo articolo per lo Scientifica Journal, il magazine di divulgazione scientifica di Scientifica Venture Capital, offre un’interessante finestra sull’innovazione nel campo della ricerca basata sull’esperienza della stimata Professoressa Paola Rizzi, docente ordinaria di Scienza e Tecnologia dei Materiali presso l’ Università degli Studi di Torino

In quest’intervista esclusiva la professoressa ci racconta del suo straordinario percorso.

Prof.ssa Rizzi può dirci qual è il suo background accademico e come ha iniziato la sua carriera nella ricerca scientifica?

Mi sono laureata e ho conseguito un dottorato in Scienze Chimiche per poi intraprendere un viaggio appassionante nel mondo della ricerca, focalizzandomi sulla sintesi e sulla caratterizzazione di materiali metallici – prodotti in condizioni di metastabilità – che offrono proprietà uniche rispetto alle leghe commerciali convenzionali.

Interessante, invece, tra le ricerche a cui si sta dedicando attualmente ci può dire quali ritiene più rilevanti?

Beh, uno degli aspetti su cui mi sto concentrando maggiormente, e che non smette di affascinarmi, è la sfida globale all’antibiotico-resistenza.

In un’epoca in cui l’efficacia degli antibiotici è minacciata dalla diffusione incontrollata ho scelto come focus prioritario la ricerca di strategie innovative che limitino la formazione di biofilm sulle superfici dei materiali impiantati. Ritengo infatti che sia possibile modificare la superficie delle protesi metalliche rendendole antibatteriche.

Questo effetto può essere ottenuto utilizzando attacchi chimici in grado di cambiare la morfologia  e/o la composizione chimica superficiale del materiale, limitando così – o addirittura impedendo – l’attacco dei batteri e quindi la formazione del biofilm. Sto lavorando sia sulla composizione della lega con lo scopo di renderla più biocompatibile, sia sulla modifica superficiale per aumentarne le proprietà antibatteriche.

Beh è davvero avvincente specie tenendo conto del fatto che la sua ricerca va ad impattare direttamente su un problema che ha una portata mondiale!

Ma Professoressa Rizzi può dirci qual è il segreto del suo successo nella ricerca scientifica?

Senza dubbio la passione, la fortuna, l’intelligenza e la creatività giocano un ruolo cruciale. A mio parere la ricerca scientifica non è solo un mestiere, ma una vera e propria vocazione, colma di sfide e di opportunità di crescita.

Uno degli aspetti più interessanti è senz’altro lavorare con dottorandi e post doc e immergersi nel flow collaborativo, io stessa ricordo il periodo del mio dottorato come uno dei più stimolanti ai fini dell’indagine scientifica.

Dopo questa bella testimonianza della Professoressa Rizzi, continuate a seguirci, perché proseguiremo insieme nell’esplorazione delle frontiere dell’innovazione e, grazie allo sguardo degli scienziati che intervistiamo, ci spingeremo ad analizzare i confini della scienza e delle scoperte.

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