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4 Novembre 2024

Dentro lo Scientifica Lab insieme a Akcan Istif, Head of Innovation & Labs

Giornale Scientifica Journal con intervista a esperto di innovazione Akcan Istif. Colori viola e bianco.

In questo nuovo appuntamento dello Scientifica Journal torniamo nello Scientifica Lab a L’Aquila, per raccontarvi un nuovo entusiasmante progetto che il team di scienziati sta portando avanti.

Ad accompagnarci in questo viaggio nei progetti di ricerca e sviluppo, oggi, sarà Akcan Istif, Head of Innovation & Labs di Scientifica Venture Capital.

Ciao Akcan, puoi “spoilerarci” qualche interessante progetto che state portando avanti all’interno dello Scientifica Lab?

Attualmente uno dei progetti che vede occupato me e il nostro team di scienziati è lo sviluppo di una nuova tipologia di materiale composito, basato sull’utilizzo di microcapsule, che ha la peculiarità di rispondere a determinati stimoli esterni (temperatura, campo magnetico, UV, ecc.), se inserito all’interno di un sistema più complesso.

Parliamo di un nuovo pigmento interattivo in grado di cambiare colore a seconda delle esigenze dell’utente attraverso interazioni esterne controllabili, il cui principale punto di forza è appunto la versatilità.

Questa caratteristica consente a questo progetto diversi ambiti di applicazione, come ad esempio: la stampa, la pigmentazione, il packaging, la difesa, etc..

Alla base di questo progetto ci sono i materiali compositi, ovvero materiali realizzati attraverso la combinazione di due o più elementi distinti, in genere con proprietà notevolmente diverse tra loro, allo scopo di ottenere un prodotto finale con caratteristiche migliori rispetto a quelle della materia prima di partenza e difficilmente raggiungibili con l’utilizzo di un singolo materiale.

Per ottenere i nostri materiali compositi, utilizziamo diverse tecnologie all’avanguardia, tecniche di sintesi consolidate e materie prime sofisticate.

Un progetto molto sfidante, durante l’iter di ricerca e sviluppo, quali sono state, se ci sono state, le principali difficoltà in ambito tecnico/scientifico?

Quando si parla di difficoltà scientifiche la prima da superare è sicuramente rappresentata dallo studio di fattibilità, infatti, come per tutti i progetti, verificare o meno la fattibilità di un’idea è fondamentale per dare il via allo studio ed entrare nel vivo delle ricerche.

Una volta appurata la fattibilità dell’idea si ragiona su come sviluppare il prodotto finale in modo da renderlo fruibile e appetibile per il mercato. Non basta infatti che un prodotto funzioni, un altro aspetto fondamentale su cui concentrarsi, infatti, è che esso sia “pratico” e che il suo utilizzo possa facilmente inserirsi nella quotidianità dei futuri consumatori.

Una volta superate le prime difficoltà relative allo studio di fattibilità e a come impostare lo sviluppo del prodotto in modo che venga ben accolto dal mercato, ci sono altri scogli da superare?

Superati i primi step del processo di ricerca e sviluppo accennati sopra, inizia la fase relativa al perfezionamento del prodotto, dove si lavora per superare quelle che sono le problematiche comuni del ciclo di sviluppo tecnologico come i plateau di saturazione e i limiti tecnologici.

Ciò significa spingersi oltre i limiti che il nostro prodotto può raggiungere ed essere pronti a superare ogni tipo di ostacolo che possa presentarsi.

In questo contesto per noi scienziati può rappresentare una sfida il cosiddetto “design freeze”, ovvero la capacità di decidere quando è arrivato il momento di fermarsi e dichiarare pronto il prodotto per le fasi successive che porteranno a quella finale e sperata della commercializzazione.

Ma la nostra intrinseca propensione al miglioramento e all’innovazione ci spinge costantemente a cercare di ottenere risultati migliori, e quindi, da bravi perfezionisti, dichiarare di aver raggiunto l’apice non è mai facile!

E quindi che si fa in questi casi?

Adottare il concetto di design freeze richiede un cambiamento di mentalità, per imparare a riconoscere il valore del raggiungimento di una milestone definita nel percorso di sviluppo. Si tratta di trovare un equilibrio tra innovazione e praticità, riconoscendo che, anche di fronte a nuove opportunità di miglioramento, arriva un momento in cui dobbiamo impegnarci a seguire un percorso finalizzato a raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti.

Quali sono gli elementi fondamentali per superare determinati ostacoli?

Per rendere possibile il superamento delle sfide è necessario, sopra ogni cosa, riuscire a creare un team con ottime competenze, in grado di lavorare sinergicamente e con passione per raggiungere l’obiettivo.

La scelta di un team eccellente non si limita ad agevolare il superamento di quelle che sono le difficoltà prettamente scientifiche, ma è fondamentale anche per affrontare con successo quelle che sono le difficoltà di natura più tecnica come ad esempio: l’ottimizzazione dei protocolli di fabbricazione e di scale-up, ma soprattutto una corretta gestione del budget…

Grazie, Akcan per questo interessante viaggio all’interno dello Scientifica Lab, siamo molto curiosi di scoprire gli altri progetti che state portando avanti.

Noi ci diamo appuntamento al prossimo mese per un’altra edizione dello Scientifica Journal.

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