Innovazione e sostenibilità nell’industria tessile

Bentornati ad un nuovo appuntamento con lo #ScientificaJournal!
Oggi abbiamo il piacere di fare due chiacchiere con la Dott.ssa Elena Allegritti, R&D Scientist presso gli Scientifica Lab. Insieme ad un team di scienziati dell’Università degli Studi dell’Aquila, la Dott.ssa Allegritti ha firmato lo studio “Liposomes and Magnetic Liposomes: A Dual Strategy for Eco-Friendly Wool Dyeing”.
Il lavoro è stato recentemente pubblicato su ACS Sustainable Chemistry & Engineering, una delle riviste più autorevoli nel campo della chimica sostenibile.
Elena, congratulazioni per questa importante pubblicazione. Da dove nasce questa ricerca?
Grazie! Il progetto nasce durante il mio dottorato all’Università dell’Aquila, dove ho iniziato a lavorare sull’applicazione di sistemi lipidici nel campo della chimica tessile. L’obiettivo era trovare un’alternativa più sostenibile alla tradizionale tintura della lana, un processo noto per il suo alto impatto ambientale. Il lavoro è poi proseguito all’interno degli Scientifica Lab, grazie a una collaborazione strutturata tra i due gruppi di ricerca.
Qual è il problema principale che volevate affrontare?
La fase di tintura è una delle più inquinanti dell’industria tessile in quanto richiede grandi quantità di acqua, energia e coloranti chimici, molti dei quali non si fissano completamente sui tessuti e finiscono nelle acque reflue. I coloranti azoici, ad esempio, rappresentano quasi il 50% dei coloranti usati a livello globale e sono particolarmente critici, perché sono tossici, persistenti e potenzialmente cancerogeni.
E cosa propone il vostro studio?
Abbiamo esplorato una doppia strategia basata su liposomi e magnetoliposomi. I liposomi, che sono piccole vescicole lipidiche, ci hanno permesso di tingere la lana utilizzando fino alla metà del colorante, mantenendo comunque intensità e uniformità del colore. I magnetoliposomi, invece, sono stati progettati per rimuovere i coloranti residui dalle acque reflue, infatti grazie alla loro componente magnetica, possono essere recuperati facilmente con un campo magnetico, rendendo l’intero processo più pulito e sostenibile
Che tipo di materiali avete utilizzato?
Abbiamo lavorato con lipidi naturali di soia, colesterolo, tensioattivi e coloranti azoici nei toni del rosso e del blu, senza ulteriori trattamenti chimici. I liposomi venivano preparati sciogliendo i lipidi, formando una pellicola che veniva poi idratata con la soluzione colorante. Il bagno di tintura veniva effettuato direttamente con questa sospensione, in condizioni simili a quelle industriali.
E i risultati?
I liposomi anionici e neutri hanno dimostrato di migliorare l’uniformità, la resa cromatica del colore e la sua distribuzione, garantendo una tintura più omogenea. I liposomi cationici, invece, si sono rivelati meno efficaci nella fase di tintura, ma sono risultati molto performanti nella rimozione del colorante residuo nelle acque di scarico, una volta magnetizzati.
In che misura il vostro studio può rappresentare un modello per pratiche più ecocompatibili nel tessile e oltre?
Questa strategia unisce efficienza e sostenibilità per l’intero processo di tintura, dimostrando come sia possibile ridurre l’impatto ambientale con soluzioni praticabili a livello industriale. I liposomi permettono di diminuire l’uso di coloranti mantenendo uniformità e resa cromatica, mentre i magnetoliposomi offrono un metodo efficace per il recupero dei residui nei reflui. L’approccio integrato proposto apre la strada a nuove pratiche di chimica verde, contribuendo a rendere l’industria tessile più responsabile e orientata a un modello di economia circolare.
Cosa significa per te e per il team essere stati pubblicati su ACS Sustainable Chemistry & Engineering?
È un riconoscimento importante perché la rivista è uno dei riferimenti internazionali nel settore della chimica verde e della sostenibilità industriale. Per noi, questa pubblicazione rappresenta non solo un traguardo scientifico, ma anche la conferma che è possibile unire ricerca d’avanguardia e impatto ambientale positivo. In un settore spesso visto come “tradizionale” come quello tessile, portare innovazione concreta e sostenibile è una piccola grande rivoluzione.
Grazie Elena per averci raccontato di questo studio e ancora complimenti a tutto il team di ricercatori coinvolto nel progetto.
Per chi fosse interessato ad approfondire lasciamo il link alla pubblicazione su ACS Sustainable Chemistry & Engineering
Ci vediamo al prossimo appuntamento con lo Scientifica Journal!
10 January 2025
Interview with Marco Alvisi, Director General of CETMA
9 September 2024










